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STOP ALLA VIOLENZA

Con uno spot parte un'iniziativa straordinaria di comunicazione del ministero dell'Interno per rispondere alla violenza delle tifoserie


Gli episodi che hanno contrassegnato l’apertura del campionato di calcio, lo scorso 31 agosto, hanno richiamato l’attenzione delle istituzioni, dell’opinione pubblica e dei media sulla necessità di contrastare la violenza delle tifoserie nelle manifestazioni sportive.
Nel corso di un’audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro Roberto Maroni ha dichiarato: «Nessuna tolleranza per le manifestazioni di violenza. La questione della sicurezza dentro e fuori dagli stadi è ancora all’ordine del giorno; diminuiscono gli episodi di violenza dentro gli stadi grazie alle misure che abbiamo adottato, ma, purtroppo, spesso questi episodi si trasferiscono fuori».

Sensibilizzare i cittadini alla cultura della ‘non violenza’ è ritenuta dal ministero dell’Interno una priorità di comunicazione e, per questa ragione, è partita una rapida e puntuale campagna con lo scopo di promuovere una visione non violenta e più civile dello sport.
In questo contesto sono stati studiati una serie di strumenti di comunicazione che hanno come concept il confronto fra il gesto sportivo sano e non violento e il gesto brutale della parte ‘malata’ delle tifoserie.

Lo strumento principale di questa azione di comunicazione è ‘STOP ALLA VIOLENZA’, uno spot televisivo della durata di 30’’ realizzato dall’Ufficio stampa e comunicazione del ministero dell’Interno in collaborazione con la Polizia di stato (Dipartimento della Polizia scientifica). Lo spot utilizza immagini di repertorio delle partite di calcio e di alcuni episodi di violenza (fra i quali anche quelli di domenica 31 agosto) proponendoli secondo la logica delle buone azioni calcistiche contrapposte alle cattive azioni dei tifosi violenti. Il duro pay off dello spot, ‘Tifosi violenti, vigliacchi all’ultimo stadio’, veicola il messaggio che lo sport non è violenza e i violenti non sono sportivi.

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Il messaggio andrà in onda sulle reti RAI all’interno degli spazi gratuiti messi a disposizione dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del consiglio dei ministri.

Da venerdì 12 settembre, in tutti gli stadi di calcio delle serie A e B dotati di maxischermo, verrà proiettato prima dell’inizio della partita.
Inoltre, all’ingresso in campo, tutti i giocatori di calcio, insieme agli arbitri e ai bambini accompagnati dai capitani, indosseranno una maglietta con il logo 'STOP ALLA VIOLENZA', ideato dall’agenzia Armando Testa.

Per amplificare al massimo la diffusione del messaggio, lo spot sarà anche on line sui siti delle squadre di calcio di serie A e B, della Lega Calcio e, dal 12 al 19 settembre, sulle home page della Gazzetta dello Sport, del Corriere dello Sport e di Tutto Sport, che hanno offerto gratuitamente gli spazi.
Anche le società Movie Media e Opus Proclama, concessionarie degli spazi all’interno delle sale cinematografiche, che hanno riconosciuto la rilevanza sociale del tema, hanno reso disponibili spazi gratuiti sui circuiti cinematografici per il fine settimana del 21 settembre.

Il target di questa azione di comunicazione sono i tifosi di tutte le serie calcistiche, circa 42 milioni di italiani, ma lo spot vuole raggiungere anche un target secondario, ovvero le famiglie in qualità di luoghi dell’educazione alla non violenza.


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